Mondo Piccolo di Toru Terada e J.D. Morvan

agosto 15, 2013 in Io l'ho letto, Japanate

 

mondopiccolo

Piedra è Peter. Kumiko è Wendy. Nan1 è una simpatica tata molto autoritaria, ed è un robot.
Ma non c’è l’isola che non c’è, non c’è quel mondo pieno di giochi e di avventure. Non ci sono le sirene e gli indiani.
Questo è Mondo Piccolo. Qui troverete solo violenza, sbando e povertà.

Ed è qua che inizia la storia..

Siamo in una realtà immaginaria, tendenzialmente futuristica (ovviamente una tata robot non è cosa da tutti i giorni eh?) e la piccola Kumiko è una bambina che ha sempre vissuto nel lusso e tra le cure amorevoli dei suoi genitori, insieme ai suoi fratellini e sorelline. Un giorno chiede all’amica Nilda di modificarle il suo Dreamweaver, un oggetto grazie al quale non esistono incubi, ma solo bellissimi sogni.
Lei vuole andare su Mondo Piccolo, questo è quello che vuole. Ma lei non sa la verità e non sa cosa l’aspetta….

L’opera di Toru Terada e di J.D. Morvan è una perfetta via di mezzo tra fumetto all’occidentale e manga.
Le pagine sono interamente a colori e con lettura all’occidentale.
La trilogia nata dalla collaborazione franco-nipponica è uscita nel 2005 in Francia (poi i volumi 2 e 3 rispettivamente nel 2008 e 2011) mentre in Italia si sta occupando della pubblicazione Kappa Edizioni (anche se è notevolmente indietro, è uscito solo il primo volume).

La storia è una rivisitazione di Peter Pan, molto lontana dall’immaginario comune riguardo la bellissima opera di J.M Barrie.
Il primo volume è giusto un antipasto di quel che verrà dopo. Nell’immediato il lettore rimane spiazzato (o almeno io ci sono rimasta XD) in quanto la storia non è ben definita, è tutto abbastanza confuso e non si riesce a capire bene come le due realtà sono connesse o verranno unite..

E ora lasciamo parlare Piedra, il quale ci lascia un suo contributo:
“Buongiorno, mi chiamo Piedra. Vuoi tuffarti con me e scoprire
tutto l’orrore, la sporcizia e la violenza
di Mondo Piccolo?
O hai paura e preferisci tornare ai sogni sdolcinati che tua mamma
ti ha comprato?

Hai 15 secondi per deciderti.”

Tu cosa scegli?