Un addio nerdico al grandissimo James Gandolfini

giugno 20, 2013 in Niùs

James Gandolfini

James Gandolfini

Si spegne a 51 anni, James Gandolfini, per molti entrato nell’immaginario televisivo come l’attore che ha smussato l’icona classica del “padrino”, grazie alla sua pluri premiata performance nello show televisivo, I Soprano.

I Soprano

I Soprano

L’ironia della sorte, se così la vogliamo chiamare, ha voluto che Gandolfini terminasse il suo “viaggio” proprio in Italia, per la precisione a Roma. Pare che la causa del decesso, sia stato un infarto. L’attore era in procinto di recarsi al Taormina Film Festival, dove avrebbe partecipato ad meeting con il regista Gabriele Muccino.

Taormina Film Festival

Taormina Film Festival

Gandolfini nasce a Westwood il 18 settembre 1961, da genitori di origine italiana: il padre James Sr. di Borgo Val di Taro e la madre Santa, di Napoli. Entra nel mondo della recitazione in giovane età, quasi di soppiatto, dalla porta di servizio, si, perché com’è accaduto anche per altri suoi colleghi, accompagnò un amico per un provino a New York City e venne scelto lui al posto dell’amico.

14th Annual Screen Actors Guild Awards - Arrivals

Debuttò nel 1992, diretto da Sidney Lumet in Un’estranea tra noi, interpretando il ruolo che a lui risulterà congeniale, dell’italo-americano. Tra le varie interpretazioni di Gandolfini, ricordiamo la parte del Colonnello Winter ne Il Castello, con Robert Redford, oppure, sebbene un po’ marginale, ne Il Tocco del Male diretto da Gregory Hoblit, insieme a Denzel Washington. Ma come sappiamo, il ruolo che lo ha letteralmente consegnato alla memoria dei posteri, è quello di Tony Soprano, per il quale ha vinto ben tre Emmy Award.

A dare conferma del decesso sono stati i suoi due agenti, Mark Armstrong e Nancy Sanders. Alla notizia del decesso dell’attore, la rete HBO, casa produttrice de I Soprano, ha così commentato:

Un’incommensurabile tristezza. Era un un uomo speciale, un grande talento, che con il suo straordinario senso dell’umorismo, il suo calore e il suo rispetto, ha toccato molte persone“.

Per quanto mi riguarda, James Gandolfini rappresenterà negli anni a venire, la conferma che il talento artistico celato nella genia italiana, non è un’opinione e a comprovare questa mia affermazione è proprio questo grandissimo artista che ha ridisegnato per noi la figura dipinta tanto tempo fa da Francis Ford Coppola nella trilogia de Il Padrino. Ci ha regalato, oltre che un mafioso più realistico e moderno, anche uno sguardo sulla realtà che molte volte ci viene offuscata di proposito, per renderci più mansueti e accomodanti nei confronti di una cronaca sempre più costruita e meno informatizzata.

Ci mancherai James … ci mancherai Tony!