Terra Nova – Dinosauri in giardino

giugno 13, 2013 in Anonima Telefilm

Locandina

Siamo nel 2149. La vita sul pianeta Terra rischia di estinguersi per via dell’inquinamento e della sovrappopolazione. Durante l’esecuzione di alcuni esperimenti nucleari, gli scienziati scoprono una frattura spazio-temporale, la quale in seguito verrà sfruttata per la costruzione di un portale che da su una Terra preistorica di 85 milioni di anni nel passato. La famiglia Shannon (Jim, sua moglie Elisabeth e i tre figli Josh, Maddy e Zoe) si trasferisce con il decimo pellegrinaggio a Terra Nova, la colonia creata al di là del portale, dopo aver fatto evadere Jim dal carcere in cui era rinchiuso, reo d’aver generato una terza figlia in contravvenzione alle leggi sulla popolazione. Una volta giunti dall’altra parte, si troveranno nella colonia Terra Nova, comandata da Nathaniel Taylor, il primo ad aver attraversato il portale.

Continua la serie degli “interrotti” e a quanto pare, ultimamente il numero di questi telefilm si sta preoccupantemente moltiplicando. In ogni caso, tralasciando le impressioni personali sulle mietiture televisive, andiamo a parlare di questo Terra Nova.

Ci troviamo davanti ad una produzione del monumentale Steven Spielberg, il quale, in questo caso, ha dimostrato che neanche gli dei del cinema come lui posso nulla contro l’industria televisiva … purtroppo. Spielberg ha avuto fiuto, su questo non si discute, perché fondamentalmente l’idea di fondo è abbastanza buona e da come le cose sono cominciate, la serie prometteva bene. Tuttavia, pare che i costi per la realizzazione si stavano gonfiando in modo eccessivo e sarebbe stato proprio il suddetto ampolloso imprevisto la causa di questa infausta decisione. Si avverte senza nessuna difficoltà la “mistura sceneggiativa”, per così dire, tra Stargate e Jurassic Park. Nonostante tutto la trovata si dimostra comunque funzionale ed efficace, considerando inoltre che nel pacchetto completo non c’è niente di veramente innovativo … ma oggi giorno, chi bada più ad avere idee nuove quando si può attingere dal passato.

Il cast vanta la presenza di un carismatico Stephen Lang (Nemico pubblico del 2009, Avatar, Conan The Barbarian del 2011) nella parte di Nathaniel Taylor che ricorda parecchio il cattivone di Avatar ma è proprio questa vaga somiglianza a fare da collagene tra gli elementi della linea narrativa. Venendo alla trama non c’è granché da dire: i dialoghi sono abbastanza scorrevoli e la sceneggiatura si appoggia parecchio sul fronte complottistico con qualche spruzzatina di investigativo qua e là, dato che tutti gli abitanti della terra futura sono disposti a fare carte false per accaparrarsi la priorità di scaraventarsi nell’inferno cretaceo della terra passata, dove la luna in cielo è più grande e la fauna è leggermente più aggressiva.

Stephen Lang

Stephen Lang

A conti fatti, bisgna considerare che questo genere di serie tv, solitamente, può prendere due strade definitive: o si chiude dopo la seconda stagione per mancanza di ascolti a causa della pochezza di contenuti, oppure dura più di cinque stagioni. Inutile dire che non è andata così, anche se per motivi differenti dal calo degli ascolti.

TERRA NOVA:  Jim (Jason O'Mara, R) and Taylor (Stephen Lang, L) investigate the colony's first murder in the "Bylaw" episode of TERRA NOVA airing Monday, Oct. 31 (8:00-9:00 PM ET/PT) on FOX.  ©2011 Fox Broadcasting Co.  Cr:  Brook Rushton/FOX

Personalmente ho gradito la serie. È leggera, si presta piuttosto bene nei confronti dello spettatore, sollevando qualche dramma di tipo etico che fa riflettere, ma non troppo. Per vedere cosa ha da offrire, ci sono 13 puntate che attendono di essere visionate da chi vuole vedere un lavoro di grafica e scenografia ben fatto, quindi buona visione.