Borderlands. La conquista impossibile di John Shirley

giugno 21, 2013 in Books, House of Books, Io l'ho letto

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Titolo: Borderlands. La conquista impossibile.

Autore: John Shirley

Editore: Multiplayer Edizioni

Prezzo:  €15,00

 

Trama:

Roland è uno dei combattenti più forti e tenaci delle Terre di Confine e Mordecai il miglior tiratore dei quattro sistemi solari: il loro obiettivo è quello di riuscire ad arrivare ai crystalisks, raccogliere una certa quantità di Eridium, diventare ricchi e lasciare il pianeta per la festa intergalattica più vicina. Brick, dal canto suo, è un ammasso di muscoli che vive solo per annientare i propri nemici. Di sicuro, uno come lui è meglio averlo al proprio fianco… e che dire di Daphne Kuller? Sarà decisamente il caso di non farla andare fuori di testa… Se questi quattro incontrano sulla loro strada il Generale di un esercito di Soldati Psycho, chi può dire cosa succederà? Specialmente se si tratta di una Dea! La Dea Generale Gynella: una maniaca astuta e scaltra, che usa la scienza oscura per controllare il suo esercito. Chi vuole sapere tutto si trovi un posto sull’autobus di Marcus diretto a Fyrestone. Perché Marcus ha un racconto per suoi passeggeri, una storia mai rivelata prima.

 

Recensione:

Jhon Shirley è tornato con il secondo romanzo ambientato nell’universo di Borderlands e devo ammettere che nel ritrovarmelo tra le zampe ho goduto come un riccio in un negozio di spazzole visto che lo aspettavo ormai da tempo. L’autore ci offre un romanzo a mio avviso superiore al primo e si avvicina molto di più a quello che è il videogioco. Nel romanzo infatti fa da apripista Marcus che proprio come nel gioco inizia a raccontare l’intera vicenda ai passeggeri del suo bus, tra i quali ce n’è uno in particolare, una donna bellissima che i fan del gioco di certo riconosceranno fin da subito. Quando Marcus inizia la sua storia ecco che ritroviamo personaggi conosciuti e nuovi, come i tre protagonisti Roland, Mordecai e Brick affiancato da una new entry tanto bella quanto letale: l’assassina Daphne Kuller. Shirley riesce a dare a ognuno di loro caratteristiche ben definite senza però entrare troppo in inutili descrizioni. A vincere il premio come “best character” è sicuramente Mordecai.  Ammettiamolo, a guardarlo in copertina e a sentirlo parlare non gli dareste un euro eppure durante l’intero romanzo mi ha colpito tanto per la sua abilità quanto per la sua imprevedibilità. È stato sicuramente un personaggio che mi ha fatto sorridere per il suo essere piuttosto sensibile al fascino femminile e che mi ha colpito per come, con una certa noncuranza, si dimostra leale con i compagni di missione, gasandomi a ogni spettacolare entrata in scena.  Ovviamente la mia scelta è ricaduta su lui quando, alcuni giorni fa, ho comprato Borderlands. XD

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Quella che invece mi ha un po’ deluso è stata la famigerata Dea Generale Gynella. All’inizio appare come un personaggio forte e deciso a ottenere tutto, una donna con le palle insomma, che sfrutta una droga potente per controllare il suo esercito di Psycho attraverso il piacere. Peccato però che alla fine si lasci sviare dal manganello  fascino di Roland. Gynella infatti arriva a ordinare ai suoi uomini di risparmiarlo per poter letteralmente abusare di lui e, dopo l’inevitabile fuga del mercenario, decide di vendicarsi del suo “tradimento” dimenticando praticamente tutti i suoi desideri e piani di conquista. Insomma da potentissima Dea Generale a donna dal cuore infranto il passo è stato breve e le è anche costato caro. Peccato perché mi piaceva l’idea di un’antagonista  donna con i controcazzi che per una volta non si lascia guidare dai sentimenti (o dalla voglia), ma dall’ambizione.

Nell’insieme comunque il romanzo mi è davvero piaciuto e John Shirley si è dimostrato ancora una volta all’altezza delle aspettative con il suo stile visivo capace di rendere appieno la crudeltà di Pandora e delle orribili creature che lo abitano. Un romanzo quindi consigliato anche a tutti quelli che non conoscono il gioco o non hanno letto il primo libro perché, fidatevi, vi farà venire voglia di giocare.