Rammstein: Come sopravvivere al parterre

aprile 29, 2013 in Reportaggio, Survival Horror Guide

Rammstein

Venerdì 26 aprile, località Casalecchio di Reno (BO), prima data italiana del nuovo tour dei Rammstein, io c’ero, ero nel parterre e posso ancora raccontarlo!

ci piace ricordarla così, ad inizio concerto in 5 fila davanti al palco

ci piace ricordarla così:inizio concerto, 5° fila davanti al palco, attorno a lei tante e dico tante persone

“Ma si, in fondo è solo un piccolo palazzetto, non ci staranno più di 8mila persone e poi il parterre è tanto bello perché puoi star più vicino ai cantanti. Di parterre ne ho fatti così tanti, figurati se prendo la tribuna e mi perdo il divertimento” che donna ingenua ero quando ho fatto questo ragionamento comprando i biglietti del concerto!!  Ma andiamo con ordine:

Parto da Torino con un pullman di 40 baldi giovani alle 14, non sono preoccupata per l’ora, i cancelli aprono alle 18 e c’è tutto il tempo per arrivare. Sul pullman ci divertiamo, facciamo amicizia, facciam casino, insomma facciamo tutte le cose normali che si fanno durante la gita delle medie ( solo le facciamo un po’ di anni dopo… ma che importa, se sei su un pullman il tempo è relativo ed infatti ci mettiamo inspiegabilmente 5 ore per raggiungere Bologna, arrivando così 40 minuti dopo l’apertura dei cancelli).

Una volta entrata, la tappa beveraggio è d’obbligo, quindi prendo l’unica marca di birra cattiva che vendono, la pago carissima e “soddisfatta” mi dirigo verso il merchandising ufficiale dove alcuni addetti procedono all’espianto degli organi dei fans, decisi ad  acquistare a tutti i costi la maglietta del tour. Tenendo particolarmente al mio pancreas, decido di abbandonare l’idea dello shopping ed inizio così a cercare una buona posizione nel parterre. Riesco ad arrivare senza nessun problema in 5°fila e mi piazzo lì per l’inizio del Dj Set di DJ Joe Letz ( il batterista dei Combichrist) che apre il concerto. Vuoi per l’allegria di esserci per la prima volta, vuoi per la cattivissima e fortissima birra ingurgitata, la performance di Letz mi piace e scatena il pubblico in danze più o meno degne delle peggiori discoteche di Rimini.

dai che si balla con il giovane dj

dai che si balla con il giovane dj

Inizia il concerto e io sono contentissima, il parterre è strapieno e relativamente calmo. Tutti sono educati e si scambiano battute, poi si spengono le luci e decido d’iniziare a riprendere. Ed è così che comprendo dopo solo pochi secondi che si tratta della calma prima della tempesta, quando Till ( il cantante) inizia a calarsi dall’alto, sfoggiando una “fantastica” chioma bionda e indossando un altrettanto “splendido” cappottino di pelo fucsia, la gente impazzisce letteralmente:

incuranti di quel che sta per succedere sotto di loro, cantano tranquilli

incuranti di quel che sta per succedere sotto di loro, cantano tranquilli

Due dietro di me iniziano a picchiarsi selvaggiamente,  un signore spuntato dal nulla cerca di salirmi sulle spalle, altri davanti a me cadono come mosche creando l’effetto birilli, la mia vicina mi afferra prima che cada nel vuoto anch’io, ovviamente il signore di prima continua a volermi salire in groppa. Per circa 30 secondi, che mi sembrano veramente troppo lunghi, rimango stordita in mezzo alla bolgia, menando a destra e sinistra per evitare di essere schiacciata. Capisco quasi subito che devo abbandonare la 5°fila e forse anche il palazzetto se voglio uscirne viva, quindi mi aggrappo al cappuccio di una ragazza che cerca di farsi strada tra la folla e cerco di raggiungere il lato sinistro del parterre, dove intravedo un po’ di calma. La mia decisione è provvidenziale perché subito dopo essermi spostata, un’altra ragazza prende il mio posto e si becca in piena faccia la bottiglia lanciata sul pubblico da Paul (in effetti potrebbe essere stato anche Richard… non ho proprio capito tutta la dinamica). Occhio nero evitato, Fuch Yeah!

Questo è l’intro rispreso da me prima che succedesse tutto questo

 

Dopo altre 4 o 5 botte sparse, raggiungo il lato sinistro del palazzetto dove vedo una transenna ancora libera e mi ci arrampico istantaneamente. Ignorata quindi per ovvi motivi la prima canzone “Ich tu dir weh”, traducibile letteralmente con ” ti faccio del male” e  direte voi, c’era d’aspettarsi questo ed altro con una colonna sonora così, passo la restante ora e venticinque arrampicata come una scimmia ma, vedendo benissimo e senza rischiare troppo la vita.

 

Till è un uomo sensibile e non vuol vedere i feriti nel parterre

Till è un uomo sensibile e non vuol vedere i feriti nel parterre

 

Tralasciando le botte alla Bud Spencer che continuano a darsi nel parterre, il concerto in se è molto bello e i vari giochi pirotecnici sono tamarri il giusto e decisamente coinvolgenti (anche grazie al calore assurdo che arriva pure a 15 metri di distanza). Tutto è studiato alla perfezione e non c’è margine d’errore. Till, Richard e Paul che maneggiano il fuoco ( e lo staff che li aiuta portando lanciafiamme e quant’altro) sono precisissimi e nulla viene improvvisato, cosìcché lo spettatore si possa godere una performance degna del migliore film d’azione hollywoodiano in tutta sicurezza.

 

Ecco per esempio Richard e Paul che usano le loro chitarre come lanciafiamme

 

Till invece sfoggia un arco infuocato durante “Du Riescht So Gut”

 

Tra le performance più divertenti non possono che essere citate:

“Mein Teil”, perché la versione Till cuoco che cuoce in pentola Flake, piace sempre a grandi e piccini ( si ho visto anche bambini in tribuna, ma siamo impazziti??).

 Cosa bolle in pentola? Flake, ma che domande ;)

Cosa bolle in pentola? 

 

Benzin con tanto di finto fans a cui viene dato fuoco sul palco e “Buck Dich” in cui il povero Flake è vittima di sevizie da parte di Till. Il tutto si conclude con una bella eiaculazione di liquore all’anice sulla folla, a 10 metri d’altezza ( chi era sotto ed ha bevuto, giura che dalle parti intime del nostro tedesco sgorghi Pastiss).

"Distilleria Lindemann" nelle migliori latrine

“Distilleria Lindemann” nelle migliori latrine

 

Ma durante il concerto c’è stato anche spazio per canzoni più lente e significative! Degne di nota Ohne Dich e Sonne

IMG_0386 - Copia

 

A regalare moltissime emozioni  la piano version di “Mein Herz Brennt” cantata magistralmente da Till e suonata dal vivo estremamente bene da Flake, con tanto di pianoforte sul palco.

Poi guardi il parterre e ti chiedi perché su un lento così alcuni pazzi continuino a pogare… ma questa amici è un’altra storia…

 

l'interpretazione di Till molto sofferente ci piace!

l’interpretazione di Till molto sofferente ci piace!

 

Il finale con Pussy lascia tutti appiccicosi, umidicci e senza fiato!  Quando Till cavalca una gigante betoniera di forma fallica spruzzando schiuma su tutto il palazzetto, tutti nel parterre ballano, sono stanchi, sono tumefatti, sono felici.

IMG_0477

 

I have a pussy, you have a "diccha" ...

You have a pussy, I have a “diccha” …

 

IMG_0491

 

L’avventura per me è finita venerdì sera ma se anche voi volete vedere i nostri simpatici crucchi all’opera, non disperate, sono previste altre due date italiane: a Roma il 9 luglio e a Udine – Villa Manin l’11 luglio.

E ricordatevi, per sopravvivere ad un “Rammstein parterre” basta trovare la transenna giusta e tutto andrà per il meglio!