Starcraft II: Heart of the Swarm Recensione!

marzo 14, 2013 in Gamerz

23:49, 12 marzo 2013.

Starcraft II: Heart of the Swarm è fuori da quasi 48 ore.

E io sto guardando i titoli di coda, dopo aver giocato l’intera campagna in difficoltà Brutale.

Immagino già le grida “ma allora è corto!”, “ma allora è facile!”, “ma allora fa schifo!”.

No.
Non pensateci neanche e del resto sarebbe anche ora di smetterla di valutare un titolo solo in base alle ore di gioco.

HOTS (abbreviato), è lungo il giusto, è difficile il giusto ed è incredibilmente E P I C O.

regina_accarezza

Kerrigan accarezza una Hydraliska, ti prego, accarezza anche me!

Solo che io in questi giorni ho lavorato poco, avevo un sacco di tempo libero e Starcraft è uno dei miei giochi preferiti di sempre.

Vogliamo iniziare allora?

Ambientato poco dopo il finale di Wings of Liberty, nel nuovo capitolo della saga di Starcraft, ci troveremo al comando di una, da poco, disinfestata Kerrigan.

Non posso fare enormi disgressioni sul passato della qui presente ex-ghost, per motivi semplici: spoiler e lunghezza dell’articolo.
Giocatevi Starcraft, giocatevi Brood of War, giocatevi Starcraft II: Wings of Liberty.

Dicevamo, al comando della ora umana (circa) Kerrigan, saremo introdotti all’utilizzo di una colonia Zerg, razza protagonista di questo episodio.

Il buon vecchio tutorial insomma.

Da questo momento in poi il nostro scopo sarà far crescere lo Sciame, evolvere le nostre truppe e sopratutto, migliorare le abilità di Kerrigan.

Questa è una delle novità di HOTS: Kerrigan è presente in quasi tutte le missioni (anche se a volte si alterna con altri eroi) e possiede un parco abilità di tutto rispetto. Personalizzabili. Sale di livello? Si, è un GDR.

kerrigan_skill

L’albero skill di Kerrigan, senza la terza colonna scoperta.

La crescita di Kerrigan, per cui basta semplicemente completare missioni primarie e secondarie, si divide in due parti: livelli e abilità.

Ad ogni livello la nostra Terran/Zerg preferita guadagnerà punti vita, danno e armatura e ogni tot livelli avrà accesso ad un nuovo slot abilità: è possibile scegliere tra due (o tre, dopo aver svolto una missione) alternative, e cambiarle tra una missione e l’altra a piacimento, questo significa che ognuno potrà creare la sua Kerrigan, dotandola di set di abilità complementari al proprio stile di gioco e provare ogni combinazione possibile senza malus. Ben fatto Blizzard, quando avevo sentito che Kerrigan sarebbe stato un punto focale del gameplay di HOTS, non credevo che avresti realizzato una cosa simile.

Perché diciamolo: Kerrigan è praticamente uno schiacciasassi psionico, la vorrete usare sempre.

Ho provato alcune missioni in difficoltà facile e la signorina è immortale, potentissima, distrugge qualsiasi cosa senza aver bisogno di un armata alle spalle. In Brutale? Scordatevelo (circa, ma ci torneremo in seguito).

Come influsice Kerrigan sul gameplay? Principalmente in due modi: dando una fracca di botte ai nemici o potenziando lo Sciame.

Per citare alcune delle abilità abbiamo quella che permette la creazione di due droni contemporaneamente (al costo di uno), oppure quella che costruisce i Sorveglianti istantaneamente e gli fa generare più rifornimenti, oppure ci sono abilità di danni diretti, evocazioni di Zerg, abilità passive che aumentano la forza di Kerrigan e così via…

Vi posso dire che, al livello 70 (il massimo), anche a difficoltà brutale la ex Regina delle Lame è capace di pulire intere basi da sola, si, avete letto bene, con un bel pò di micromanaging, kiting, AOE e altri paroloni che noi Nerd conosciamo molto bene. Insomma, con un pò di skill da parte vostra.

E non vi preoccupate se muore! Salvo in alcune missioni, Kerrigan tornerà all’Alveare principale, dove risorgerà dopo 60 secondi esatti dalla sua dipartita.

Parliamo del gameplay. É veloce, molto. Tantissime missioni, la maggior parte, sono a tempo: o un timer reale, oppure uno svantaggio tattico (in una verrete bombardati periodicamente da missili nucleari, mi sono distratto un attimo e mi hanno annichilito l’esercito), che prima o poi porterà alla vostra dipartita. Oh, e risorse limitate. Spesso mi è capitato di finire i campi di minerali e dover pulire gli ultimi nemici utilizzando solo Kerrigan: non vi dico la gioia di dover uccidere i nemici uno ad uno.

baneling_rush

Bsaneling rush. Come se non bastassero gli Zergling… questi cosi esplodono!

Quali altre novità porta HOTS? Una badilata di unità nuove ad esempio, alcune esclusivamente disponibili in single-player, altre solo nel multiplayer (i corruptor ad esempio sono assenti nel single, mentre nel multy mancano le abomination), ma del multiplayer parleremo dopo.

La campagna.

Oh la campagna di Heart of the Swarm.

Preludio al finale (Legacy of the Void), piena di momenti epici ed emozionanti.

Mi chiedevo dove la Blizzard avesse messo l’epicità di Diablo, assente nella sua ultima incarnazione, beh è tutta qui.

Le cinematiche, sempre di altissimo livello per questa casa di produzione, qui sono veramente incredibili (l’introduzione ha fatto salire a Dazed la scimmia di giocarci), belle da vedere e significative. Qualcuno, se ci ha giocato, si ricorderà del bellissimo scontro tra Zeratul e Kerrigan in WoS… qui c’è di meglio. Credetemi.

I dialoghi tra i vari personaggi, rivelano un sacco di cose sugli Zerg, sul loro passato, cultura, funzione e sul loro prossimo futuro. Per quanto io adori il lore dei Protoss, devo dire che mi è piaciuto molto vedere i vari componenti dello Sciame sotto una luce diversa dal solito “ammazza, ammazza, ammazza”.

Cosa ha aggiunto la Blizzard al single player per renderlo più vario? Beh, non poi tanto. Abbiamo già visto tutto nei vari Warcraft/Starcraft, unità diverse (e più forti del normale), razze non giocabili (continuo a pensare che Zerg e Naga abbiano parenti in comune, quando arriverete al loro pianeta natale capirete perché), missioni di trasporto, protezione, distruzione, calcio balilla, insomma tutto quello che c’è negli RTS vecchio e nuovo stampo. D’altronde non è facile portare innovazioni in uno schema di gioco simile.

Ci sarà una missione un pò atipica, in cui controllerete la cara vecchia Hyperion… un buon diversivo.

Belli però gli scontri con i vari “boss” del gioco, in cui spesso ci troveremo in delle specie di “arene”, a combattere mostri giganteschi con poche unità e Kerrigan: solitamente le unità normali moriranno presto (a meno che non siate dei Koreani col dono del micromanagement) e rimarrete col solo eroe da controllare.

E sono divertenti, anche se molto semplici. I pattern dei boss non sono poi tanti e molte delle loro abilità hanno una componente grafica che vi dirà esattamente dove andranno a colpire. Avete presente World of Warcraft? Ecco. Non state nel fuoco.

A difficoltà alte il gioco è frenetico, gli attacchi sono incessanti, le risorse scarse, ma non è mai frustrante. Checkpoint multipli vi permettono di ricaricare il gioco se vi siete dimenticati di salvare o se volete provare diverse strategie.

Come Kerrigan, tutte le unità Zerg base (e i Baneling che sono già Zergling evoluti) a vostra disposizione hanno tre abilità tra cui scegliere, modificabili a piacimento, che rendono personalizabile la vostra armata, ma non solo! Per ogni unità base esiste infatti una missione evolutiva, che permette di testare due differenti versioni potenziate della creatura base:  il Zergling normale può evolversi in una creatura più aggressiva e che può muoversi attraverso i dislivelli della mappa, oppure in una truppa che, per lo stesso costo, genera tre zergling da un singolo uovo, istantaneamente.

hydralisk_skill

Le tre skill delle Hydraliske

Queste missioni evolutive però permettono di selezionare esclusivamente una delle due possibilità, il ceppo scartato viene perso (ma una volta finito il gioco si può avere accesso ad ogni unità/potenziamento rigiocando le partite, potendo così provare tutte le combinazioni).

Gli Zerg sono sempre stati così, evoluzione e variazione, se queste sono le premesse, aspetterò con ansia di vedere cosa la Blizzard farà con la mia razza preferita, i Protoss, nel capitolo finale!

Parliamo del Multiplayer, se mi avete seguito qui, avrete già visto alcune delle nuove unità presenti in questa modalità e come il gioco sia rimasto molto bilanciato, sopratutto grazie ad un intensivo periodo di beta-testing.

Le novità principali del Multiplayer sono essenzialmente queste, nuove unità, nuove strategie, nuove mappe, il solito pacchetto completo.

Abbiamo inoltre i livelli per le razze: ogni azione compiuta in multiplayer fa guadagnare esperienza, con la quale si sale di livello nella razza usata e si sbloccano skin per truppe/strutture, nuovi avatar, emblemi, animazioni etc…

Una delle aggiunte interessanti, cui abbiamo accennato lunedì durante la diretta, è quella di poter rigiocare i replay: è possibile caricare un replay e prendere il controllo delle truppe in qualsiasi momento, in modo da vedere un evoluzione diversa del campo di battaglia e provare nuove strategie.

In conclusione, HOTS è un prodotto completo, fedele alla filosofia di “esce quando è pronto” che da sempre la Blizzard, salvo casi eccezionali (coughcough-DiabloIII-cough), segue da sempre e con ottimi risultati.

Se vogliamo fare un appunto negativo, ma proprio minimo, perché la storia si regge da sola già così, è che la trama principale di Starcraft II viene toccata in poche occasioni (qualche serie di missioni), creando si hype per il prossimo capitolo, ma anche smorzando un po’ la storia, che poteva raggiungere picchi veramente insuperabili. Si deve considerare però, che è una cosa tipica di Starcraft; se ricordate il preludio alla storia degli Ibridi, era accennato in Brood Wars in una sola missione, segreta per altro, e in WoS in una serie di missioni totalmente secondarie. Potrebbe anche solo essere il lore whore che è dentro di me a parlare e per tutti gli altri la trama è una cosa accessoria, quindi non consideriamo questo un punto debole del gioco, bensì solo un mio accanirmi nel voler sapere come va a finire!

Concludo così questa recensione, vi saluto e vado a giocare a Dark Souls: Prepare to Die Editions, regalo di quei simpaticoni dei miei amici, che ora odio profondamente causa frustrazione provocata da questo gioco, bellissimo, ma frustrante.

Ma ne riparleremo.

Dark_Souls_Nonciclopedia

Oh se ne riparleremo…