Le origini della Famiglia Corleone nel romanzo di Ed Falco

marzo 1, 2013 in Books, Io l'ho letto

 

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Titolo: La Famiglia Corleone

Autore: Ed Falco

Editore: Sonzogno

Numero pagine: 448

Prezzo: € 9,90

Trama:

New York, 1933. Le gang criminali della città hanno prosperato all’epoca della Grande Depressione, ma con la fine del proibizionismo una guerra infuria tra i vari clan per il controllo degli affari. Per Vito Corleone nulla è più importante del futuro della propria famiglia. In particolare ha a cuore il maggiore sei suoi figli, Sonny. Vito vorrebbe che diventasse un onesto uomo d’affari, ma Sonny – 17 anni, irrequieto e impaziente – vuole altro: seguire le orme del padre e diventare parte del vero business di famiglia.

Recensione:

Prima di iniziare la recensione devo fare due premesse:  la prima è  non sono molto avvezza a libri di questo genere, la seconda che non ho avuto il piacere di leggere i romanzi di Mario Puzo sebbene io abbia apprezzato molto (e rivisto di recente) i film quindi è a quelli che farò riferimento. Detto questo, devo ammettere che “La Famiglia Corleone” di Ed Falco si è rivelata davvero una piacevole sorpresa. Uno dei grandi pregi di questo libro è che per quanto uno sappia come vadano a finire le cose il lettore non riesce in alcun modo a staccarsi dal libro o almeno è quello che a me è successo nonostante alcuni difetti di editing che sinceramente mi hanno fatto un po’ tentennare in alcuni punti. Lo stile dell’autore infatti è molto fluido e scorrevole capace di sconvolgere e coinvolgere senza descriverti le scene più crude in maniera esplicita, ma lasciando intuire e permettendo al lettore di immaginare molto di quello che sta per accadere.

La storia segue le vicende di alcuni personaggi e l’ascesa della famiglia Corleone al ruolo di famiglia più potente tra le cinque di New York. Tra questi quelli che spiccano sono Sonny Corleone e Luca Brasi. Per quanto riguarda il primo l’ho trovato psicologicamente ben definito e molto coerente con la versione cinematografica. Messa in evidenza è l’irruenza di Sonny, il suo carattere impulsivo e vendicativo che lo porta spesso a cacciarsi in brutte situazioni o a ricevere i rimproveri del padre del quale cerca l’approvazione più di ogni altra cosa.  Nel romanzo vediamo infatti come il diciassettenne Sonny sia convinto che non debba per forza lavorare sodo come vorrebbe il padre per riuscire a guadagnare parecchi soldi, ma che gli affari di famiglia possano aiutarlo a trovare una via più facile. È talmente convinto di questo che all’inizio arriva a “mettersi in proprio” formando una piccola banda con la quale compie diverse rapine ai danni del potente Don di un’altra Famiglia.

 

Luca Brasi invece è un personaggio molto più complesso e a volte difficile da capire. All’inizio del film del Padrino lo vediamo come un uomo imponente al servizio di Vito Corleone al quale sembra essere davvero devoto. Nel romanzo di  il passato di questo personaggio viene svelato in tutta la sua brutale natura. Egli infatti viene considerato alla stregua di un demonio, una bestia che anche le famiglie più potenti temono ed evitano di farsi nemica. All’inizio è una sorta di cane randagio che con un pugno di uomini controlla un suo territorio a New York  e che  non accetta di servire nessuno né di obbedire ad alcuna famiglia. Poi però una serie di eventi piuttosto violenti lo portano, forse in maniera un po’ troppo brusca e repentina, a unirsi ai Corleone contribuendo così alla loro ascesa.

 

E poi ovviamente c’è lui, Vito Corleone così calmo e saggio, rispettoso ma proprio per questo capace di farsi rispettare. Con lui Ed Falco è riuscito a creare uno straordinario collegamento tra il giovane Robert De Niro del secondo film e il meraviglioso Marlon Brando del primo.

Una nota di merito va anche a come viene rappresentato il piccolo Michael Corleone (sebbene sia un personaggio molto marginale). Anche in questo caso Ed Falco ha fatto un ottimo lavoro a livello psicologico. Amante della lettura, Michael è talmente incuriosito dalla politica da voler scrivere un saggio sul Congresso degli Stati Uniti per un compito. Dopo una violenta sparatoria nel quale viene coinvolto assieme a tutta la sua famiglia però il bambino si fa più serio e pensieroso e decide di scrivere invece un saggio su un linciaggio di Italiani a New Orleans avvenuto a causa di alcune azioni di stampo mafioso di quest’ultimi. Questo passaggio per quanto possa sembrare insignificante all’interno del romanzo dà già un’idea di quello che sarà il futuro di Michael e del suo carattere che lo porterà a vivere prima al di fuori degli affari di famiglia poi a diventarne il capo.

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(La Famiglia Corleone in una delle prime scene de “Il Padrino”)

 

Ok, potrei sviscerare per ore questo romanzo, ma mi fermo qui e lo consiglio assolutamente a tutti quelli che hanno amato il Padrino e vogliono scoprire di più sui suoi protagonisti, ma anche a tutti quelli che vogliono avvicinarsi per la prima volta a questa bellissima saga moderna.