E datemela ‘sta lucetta: Kindle Paperwhite

marzo 16, 2013 in Unboxing

front

Chi mi conosce bene sa che io amo fare due cose: guardare film e leggere. Che mi piaccia andare al cinema e reportare le mie impressioni penso che ormai lo sappiano anche i sassi, mentre il lato editoriale della forza è qualcosa che tengo abbastanza per me (come recensore ho fatto il mio primo drammatico tentativo qui, assieme altre eroiche compagne di sventura). Ho gusti difficili e sono una feticista della carta stampata: non presto i libri e quando lo faccio, faccio un pippone di trenta minuti circa sul non fare le orecchie alle pagine, il non rovinare le copertine e soprattutto sul trattare i MIEI libri come se fossero i loro figli. Anzi, forse meglio. Tralasciando questo velatissimo riferimento al mio essere una cagacazzi di prima categoria, come prima ho scritto a me piace la carta stampata. Mi piace odorare la carta, sfogliare pagina per pagina, ma soprattutto guardare il libro finito che si bulleggia in libreria insieme agli altri. Avere un “hobby” come quello della lettura, significa investire i soldi in carta stampata, ed ahimè, non è per niente economico. Un libro appena uscito può costare anche 20€ e, anche aspettando l’edizione economica, la spesa non sarà quasi mai sotto i 10-8€. Avere gusti difficili quindi diventa quasi una necessità, in quanto non ci si può, al giorno d’oggi, permettere di spendere soldi in prodotti che poi non rispettino le aspettative del lettore. Un paio di anni fa il paradiso del lettore era Amazon.it: tramite questo sito di e-commerce era possibile comprare libri con uno sconto sostanzioso, a volte anche più del 50%. Ricordo con commozione quando mi facevo inviare pacchi interi pieni di libri, spendendo veramente una miseria in confronto a quanto avrei dovuto sborsare in una libreria. Poi il nano malefico ha deciso che la Mondadori ne soffriva, e con un tocco di bacchetta magica gli sconti non sono più stati oltre che il 25% (se mi sbaglio, correggetemi perchè è passato del tempo). Per carità, si risparmia in ogni caso, ma ti fa pensare due volte prima di comprare qualcosa rispetto a prima.
Tutta questa pappardella di introduzione è per farvi capire quanto sia difficile per me cambiare medium di lettura. Gli eBook reader esistono da ormai sette anni e passa, i libri in formato elettronico sono praticamente nati assieme ai computer ed io mi sono decisa solamente ora a comprare uno di questi dannati aggeggi. Il costo di un eBook è nettamente inferiore rispetto alla versione cartacea, per non parlare di quelli che sono addirittura gratis (titoli di pubblico dominio). Altro vantaggio è la leggerezza del lettore, per non parlare poi della possibilità di portare un numero considerevolmente alto fuori di casa in un dispositivo di pochi pollici.

Finita la premessa, iniziamo finalmente a parlare del Kindle Paperwhite.
Dovendo per la prima volta approcciarmi a questo tipo di tecnologia, ed esistendo diverse aziende prodruttrici, ho guidato la mia scelta grazie ad opinioni di amici e recensioni on-line. Fondamentalmente la scelta doveva cadere su un Kindle o un Kobo, visto che entrambi avevano la luce integrata (ne parlerò dopo): la scelta è caduta sul primo prodotto. Ho così ordinato il mio piccolo amico su Amazon (assieme ad una custodia che non permettesse alla mia borsa di fagocitare e distruggere  il nuovo arrivato in due nanosecondi), il quale mi è arrivato stamattina. Piccola parentesi: tra acquisto e arrivo sono passate a stento 48 ore… La gioia di ogni utente della rete.

 

Il pacco che mi è stato recapitato a casa dal corriere era piccolo e compatto, con apertura a busta: all’interno erano presenti sia la confezione del Kindle, che, incastrata come un figlio di nessuno, la mia custodia, la più economica che c’era: già perchè il Kindle Paperwhite costa 129€. Mi direte voi “e che sarà mai, stai sempre a fare la pezzaculara, pensa a quanto risparmierai dopo!“. E avete ragione, ma sborsateli tutti assieme, mentre il portafoglio cerca di distoglierti cantando Cry me a river con la voce di Bublé.

Il pacco nudo e crudo così come è arrivato!

Il pacco nudo e crudo così come è arrivato!

La chiccosissima confezione ha un ottimo packaging. All’interno troviamo l’incriminato Kindle Paperwhite, la brevissima guida introduttiva, le raccomandazioni all’uso e il cavo per la sincronizzazione e ricarica del dispositivo (non è previsto l’attacco alla corrente, bisogna comprarlo a parte).

Il contenuto del pacco e il contenuto della confezione del Kindle.

Il contenuto del pacco e il contenuto della confezione del Kindle.

Il Kindle Paperwhite ha un design molto “pulito”: è interamente touchscreen e l’unico tasto fisico è quello per accendere/spegnere il dispositivo. Sul bordo inferiore, oltre questo pulsante troviamo la presa microUSB. La superficie è gommata (se così si può definire, questo lo ignoro) ed oltre ad avere grazie a questo un ottimo grip, ha anche il grosso vantaggio di non lasciare ditate ovunque come se avessimo infilato le mani in un barattolo di grasso. Lo schermo è da 6″ ed ha 2 GB di memoria interna. La versione da me comprata ha il solo WiFi integrato. Esiste anche con il 3g, con una scheda offerta da Amazon per poter comprare sul loro store e accedere al Cloud per scaricare i libri che già si posseggono.

Fronte e retro del Kindle, più la visione del bordo inferiore.

Fronte e retro del Kindle, più la visione del bordo inferiore.

Alla domanda “ma perchè hai scelto il Paperwhite, quando potevi prendere il Kindle 4?” Mi sono preparata, so la risposta. Non è tanto la tecnologia touch, in quanto ho provato un Kindle con i tasti fisici e non era niente di abominevole (anzi), ma per l’illuminazione integrata. Di certo la maggior parte delle volte sarò fuori casa quando lo utilizzerò, e non sempre è possibile avere una situazione di luce ottimale. Questo gioiellino ha quattro led posti nel lato inferiore dello schermo, i quali riescono ad illuminare la superficie attiva del dispositivo senza affaticare gli occhi durante la lettura. Perchè lo schermo non è retroilluminato come potrebbe essere quello di un tablet. Vi assicuro che la differenza è notevole, almeno provando a leggere oggi tanto per trastullarmi. Nell’immagino subito sotto ho cercato di far vedere dove siano disposti i led, spero che si notino, da grande non farò sicuramente la fotografa.

La novità di questo Kindle:la luce integrata!

La novità di questo Kindle:la luce integrata!

L’ultima foto di questa recensione è la prova comprovata di quanto questa tecnologia sia ottimizzata per noi poveri lettori: ho fatto diverse prove di luminosità al buio e paradossalmente ha ragione proprio il menu del Kindle “usa un’impostazione bassa per le stanze buie”. In ogni caso, secondo me, l’impostazione ottimale giorno/notte è a luminosità 12, ovvero la via di mezzo.

5

Prova al buio: illuminazione a 24, 12 e 6.

Direi che mi posso amabilmente fermare qui: ho già caricato il dispositivo di eBook che non vedo l’ora di leggere, quindi per le specifiche tecniche vi rimando alla pagina di Amazon sul Kindle Paperwhite.
Concludo dicendo: io non se so un emerito, però questo aggeggino mi piace.