Il colpevole. Verdetto finale di David Ellis

marzo 23, 2013 in Books, Io l'ho letto

Ellis_Il colpevole

 

Titolo: Il colpevole. Verdetto finale

Autore: David Ellis

Editore: tre60

Prezzo: € 9,90

 

Trama:

Jason Kolarich aveva tutto: una brillante carriera di avvocato, una moglie splendida e una figlia adorabile. Poi non gli è rimasto niente. Mentre lui vinceva in aula il caso più eclatante degli ultimi anni, un tragico incidente gli strappava via la famiglia, trascinandolo in una spirale di sensi di colpa e rimpianti. In poco tempo, la gloria e la fama hanno quindi lasciato il posto all’anonimato e alla mediocrità. In una situazione del genere, sarebbe da pazzi rifiutare una cifra da capogiro — 150.000 dollari — per assumere la difesa in un caso di omicidio. Ma ci sono molti punti oscuri: i soldi gli sono stati offerti da un certo Mr Smith, un uomo misterioso dal cognome fin troppo comune; l’imputato è Sammy Cutler, un suo vecchio amico d’infanzia, che non ha mai avuto un soldo in tasca e con il quale ha un conto in sospeso; e, soprattutto, le prove in mano all’accusa sono schiaccianti. Sammy, infatti, si è vendicato dell’uomo che, molti anni prima, era stato sospettato di aver rapito e fatto sparire la sua sorellina. Perché allora ingaggiare proprio lui? E chi ha interesse a salvare Sammy dalla pena di morte? Jason scoprirà presto che quel caso nasconde molti segreti e che la verità, a volte, è meglio che rimanga sepolta, per sempre…

 

 

Recensione:

 

Di sicuro David Ellis conosce bene quello di cui scrive e quando crea una storia lascia ben poco al caso. Questi sono stati i pensieri che mi hanno accompagnata durante la lettura di questo libro.

L’autore è infatti riuscito a creare una storia per niente scontata o banale, che tiene incollato il lettore e, a tratti, lo inganna. Il romanzo infatti inizia con un capitolo che ho trovato davvero agghiacciante in cui un (presunto) pedofilo osserva la piccola Audrey Culter  che, nel capitolo successivo, verrà rapita in piena notte. Inseguito, venti anni dopo, Sammy Culter,  fratello della bambina, incontra per caso quello che si sospettava esser e il suo rapitore e omicida.  Passa ancora un anno e l’avvocato Jason Kolarich viene assunto per difendere Sammy, suo amico d’infanzia, dall’accusa di aver assassinato il pedofilo che aveva rapito e ucciso la sorella. Ad assumerlo è un misterioso uomo di nome Smith.

La storia sembra poi proseguire lungo la linea classica dell’indagine dell’avvocato per scagionare il suo cliente, ma le vicende prendono fin da subito una piega inaspettata ed è proprio questo il bello del romanzo: Ellis scopre le sue carte, ma all’improvviso le stravolge e ci rendiamo conto che tutto quello che ci ha fatto vedere fin dal primo capitolo è in realtà molto diverso da ciò che sembrava.

 

Per quanto riguarda i personaggi, quello che spicca maggiormente (anche per via del fatto che il romanzo è scritto per lo più dal suo punto di vista) è Jason Kolarich. Tormentato dalla morte della moglie e della figlia, di cui si sente responsabile, Jason è un personaggio complesso, ligio ai suoi doveri di avvocato, ma pronto a mettere da parte la legge e a cercare strade alternative per proteggere le persone a cui tiene dalla persecuzione dei misteriosi individui che si nascondo dietro Smith.  È un personaggio molto umano che subisce una crescita e un cambiamento notevoli durante tutto l’arco narrativo davvero apprezzabili.  Gli altri personaggi invece, pur essendo ben definiti, non riescono molto a emergere. Sembra quasi che facciano da contorno al protagonista, che siano solo un mezzo per portarlo ad agire e a cambiare.

 

Lo stile invece è ineccepibile  e si vede, come ho già scritto, che l’autore sa bene di cosa sta parlando (nota: egli stesso è un avvocato protagonista di alcuni processi di forte impatto mediatico). I termini giuridici sono inseriti con consapevolezza senza però essere troppo ampollosi o eccessivi né spezzare la narrazione che comunque, pur non avendo molte scene di azione, cattura l’attenzione del lettore e ne mantiene vivo l’interesse.

Un libro quindi consigliato a tutti gli amanti dei Legal Thriller  e una serie che di certo continuerò a seguire. Il libro infatti è autoconclusivo, ma a quanto pare le vicende di Jason Kolarich no…  ;)