Emanuela Valentini

marzo 23, 2013 in Chit Chat

Oggi incontriamo Emanuela Valentini, redattrice di Speechless e autrice.

Presto uscirà il suo libro, il  romanzo d’esordio della collana Speechless Books, La bambina senza cuore è un progetto multimediale nato per essere ascoltato oltre che letto, impreziosito dalle illustrazioni di Giampiero Wallnofer, dalla grafica di Petra Zari e dalla voce di Cristina Caparrelli. Il tutto a costo zero per noi lettori famelici.

Parleremo con lei di scrittura, di Lola, di Ophelia e altro ancora.

 

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Emanuela, benvenuta su Uncanny Nerdz! Presentati a chi non ti conosce!

Essere qui è un vero piacere. Grazie a Uncanny Nerdz per l’ospitalità! Io sono un’amante dei libri, del silenzio, della tranquillità. Sul mio comodino ci sono dai quattro ai sei libri, e ogni sera leggo quello di cui sento il bisogno. Prediligo storie con una componente fantastica, per il fatto che considero la realtà invadente. Ho una particolare propensione per i sogni a occhi aperti, un animo romantico che con il tempo ho piegato alla razionalità. Sono appassionata di fotografia, mi piace viaggiare, fare shopping (rigorosamente da sola) preparare dolci e poltrire. Sono solitaria, vegetariana, amo gli animali e in particolare Scilla, la mia Boxer anima gemella.

Oltre a tutto questo, come se non bastasse, sei autrice e redattrice. Del tuo romanzo, La Bambina senza cuore, ne parleremo dopo. Prima volevo sapere: come concili le varie facce della scrittura, dato che sei anche blogger e redattrice presso Speechless, una rivista che va fortissimo di letteratura?

La collaborazione con Speechless Magazine è un’attività a cui tengo moltissimo, per vari motivi. Il primo e forse anche il più importante, è la possibilità che ho, scrivendo articoli, recensioni e racconti, di comunicare in modo diretto con il pubblico di lettori, cosa che con i romanzi non avviene. I tempi sono biblici, le pubblicazioni rare, la condivisione difficile. In secondo luogo mi piace la linea politica della rivista, l’amore che la Redazione ha per la cultura e per le cose fatte in una certa maniera, oltre che la ricerca di chicche letterarie o grafiche in ogni angolo del mondo conosciuto. L’amicizia che mi lega ad Alessandra Zengo, poi, è il fattore che mi fa sentire a mio agio in un ambito così forte e organizzato, quindi è bello e mi viene spontaneo essere propositiva, quando ho voglia di trattare un tema che mi sta particolarmente a cuore lo faccio e trovo sempre la porta aperta. Lo scrivere articoli poi, oltre a distogliermi un attimo dai romanzi, ha risvegliato in me uno spirito analitico che non credevo di possedere e mi ha dato la possibilità di imparare a scrivere qualcosa che non sia “storie”. Sono molto, molto felice di essere nella Redazione di Speechless. Mi fa sentire ancora più dentro al mondo delle parole, il mondo che amo e che vorrei fosse l’unica occupazione della mia vita.

Arriviamo a parlare de La bambina senza cuore. presentacela come se l’avessi seduta di fianco a te.

Lola ha dodici anni, ma in realtà ne ha cento. Il normale scorrere della sua vita è stato interrotto da un gesto di indicibile violenza. La maledizione innescata dal brutale atto la imprigiona in un corpo di bimba. La sua anima è sospesa. Non è viva, né morta. E tutto questo attendere, l’ha stancata.
Ha occhi verdi e capelli lunghi neri e lisci. Siede composta, non alza mai la voce. Lei da cento anni si prende cura dei defunti nel cimitero sconsacrato di Whisperwood, dove vive, in un mausoleo bianco, in compagnia di statue di pietra e spiriti.

Che cosa avete in comune tu e Lola?

Io e Lola in comune, nulla!

La bambina senza cuore avrà e ha già delle componenti multimediali. ce ne vuoi parlare?

La Bambina senza Cuore è un romanzo particolare. Potrà essere infatti letto come un comune racconto, ma anche ascoltato, grazie ai lunghi brani interpretati dalla bravissima Cristina Caparrelli. Potete trovare il reading, musicato dal Sound Designer Marco Melia, sul sito ufficiale, insieme a tantissime altre informazioni sulla genetica del progetto. La particolarità di questo lavoro sta anche nel formato in cui verrà proposto ai lettori: l’Epub3, ideato da Annalisa Guerisoli, che ci consentirà di ascoltare brani musicali scelti ad Hoc mentre si sfoglia e si legge la storia di Lola del cimitero. Non solo: magnifiche illustrazioni, nate dalle mani di Giampiero Wallnofer, riempiranno le pagine del romanzo di magia.

Abbiamo parlato di Lola ma non c’è solo lei, nella tua produzione da scrittrice. Ci parli di Ophelia?

Ophelia è la protagonista del romanzo lanciato qualche giorno fa da GeMS, finalista al prestigioso Torneo IoScrittore 2012. Il titolo è Ophelia e le Officine del Tempo. Si tratta di un fanta-storico costruito attorno al periodo della Grande Guerra e ambientato in una Londra oscura, dove uno studio scientifico spinto ai massimi livelli rischia di minare la vita sulla terra. Romanzo distopico, di genere steampunk, elabora temi sociali su un palcoscenico retrò, condito da accenni futuristici. In questo momento sto lavorando con l’editore alla realizzazione di materiale promozionale ed è molto divertente!

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Quale sarebbe il tuo potere da super eroe nerd potessi sceglierlo?

Un potere da super eroina Nerd… ma certo. Trasferirei tutta la gente malvagia in una dimensione parallela alla nostra, dove sarebbe costretta a interpretare se stessa nei panni di cattivi dei romanzi e di essere quindi sconfitta, sempre, in continuazione, fino a che non si pentirebbe delle malefatte e sarebbe abilitata a tornare nel mondo… XD

Un saluto da Daze e dagli Uncanny!

Mia cara Daze e miei cari Uncanny, grazie per avermi ospitata, un abbraccio!