Striges di Barbara Baraldi

febbraio 15, 2013 in Books, Io l'ho letto

Striges copertina

Titolo: Striges

Autore: Barbara Baraldi

Editore: Mondadori

Numero pagine: 468

Prezzo: € 17,00

Trama:

Zoe non è una ragazza come le altre, e non solo per i suoi occhi gialli. Quando suona il pianoforte è rapita da visioni che le fanno rivivere avvenimenti di secoli fa, e ha poteri che non riesce a controllare. Da sempre il suo animo è dominato dalla malinconia, come se alla nascita fosse stata separata da una parte di sé. E proprio quella parte la ritrova la notte di Halloween negli occhi di Sebastian, un ragazzo tenebroso che le sembra di conoscere da una vita. Ma Samantha, esperta di infusi magici, la mette in guardia: Sebastian è un inquisitore agli ordini di un padre domenicano che, rubando il potere delle streghe, vuole ottenere l’immortalità e sta dando vita a una nuova serie di persecuzioni. Sarà proprio Zoe la prossima vittima? Una sconvolgente verità l’attende: lei e Sebastian sono la reincarnazione di una strega e di un inquisitore vissuti nel diciassettesimo secolo…

Recensione:

Striges è un romanzo intenso che si presenta come un classico Young Adult, ma che sicuramente rivela avere una marcia in più man mano che si procede con la lettura. La storia è incentrata principalmente sull’amore tra Zoe, la protagonista e Sebastian, un amore nato quattrocento anni prima e apparentemente impossibile. I due infatti appartengono a due fazioni opposte, la Sorellanza delle Streghe e gli Inquisitori, impegnate in una cruenta lotta che dura ormai da secoli.

In un crescendo costante, Barbara Baraldi ci porta a conoscere i due schieramenti mostrandocene con maestria la storia, la gerarchia e i rituali. Quello che si nota maggiormente è che il tutto è stato creato partendo da un’accurata documentazione storica che rende l’intera vicenda molto più coerente e realistica.

Una realtà complessa quindi quella di Striges, che parla d’amore, ma anche di una guerra violenta fatta di persecuzioni e incomprensioni. Per quanto le due fazioni siano distinte e ben definite al loro interno si muovono personaggi complessi ed estremamente umani. Se tra le streghe infatti si possono trovare creature spietate e oscure (chiamate Arpie)  tra i presunti malvagi Inquisitori ci sono individui pronti a fare ciò che è giusto e a seguire le proprie emozioni. Ed è soprattutto questo che mi ha dato il romanzo: emozioni. La solitudine di Zoe, la sua paura e il suo senso di colpa mi hanno toccata nel profondo e lo stile fluido e scorrevole della Baraldi mi ha permesso di entrare in empatia non solo con la protagonista, ma anche con tutti i personaggi secondari che ruotano attorno a lei.

Una particolare nota di merito va anche alle numerose citazioni presenti nel romanzo che vanno da Blade Runner ad Alice nel paese delle meraviglie nonché all’ambientazione Milanese che, inaspettatamente, fa da meravigliosa cornice all’intera vicenda. (Personalmente poi sono andata in bordo di giuggiole nel veder citati i magnifici panzerotti di Luini. Se capitate dalle parti di Milano andate a sbaffarvene uno. Ne vale davvero la pena.)

Aspetto quindi con ansia il seguito e  consiglio caldamente a tutti la lettura di questo splendido romanzo, costruito su basi solide nate da un’attenta cura dei dettagli e scritto con uno stile che scorre come argento liquido.