Il Canto del Cielo di Sebastian Faulks

febbraio 5, 2013 in A.MOvie, Books, Coverz to Die For

Tenetevi fote, questo è un triplo slato mortale carpiato. Perché vi parlerò di un libro da cui è stato tratto un film e che ha un sacco di copertine una diversa dall’altra. Pronti?

Ci sono libri, che per genere, per motivi di tempo o culturali non ti capita di avere in mano. Poi, lo vedi esposto, la copertina chiama e ti va di informarti.

In questo caso, vi voglio parlare de Il Canto del Cielo di Sebastian Faulks.

Edito per la prima volta in Italia con questo titolo nel 1993 da Tropea, giusto qualche mese fa è stato ristampato e riproposto da Beat Edizioni, in occasione della trasposizione in film dalla BBC.

Un libro estremamente appassionato e a tratti erotico che si ambienta nel 1910 in Francia reinterpretato per la televisione da Eddy Redmayne e Clémence Poésy nei ruoli dei protagonisti.

Stephen Wraysford è un ventenne inglese, orfano e senza più legami, trasferitosi in Francia per lavorare in un’industria tessile. Isabelle è una ragazza irreprensibile, che rispetta, con rassegnazione, i doveri coniugali di un matrimonio combinato. Quando si incontrano, ad Amiens, nel 1910, i due vengono travolti da una passione bruciante che non possono ignorare. Ma quando Isabelle scopre di essere incinta, la loro relazione s’interrompe bruscamente. Entrambi torneranno alla vita di tutti i giorni, ma la cicatrice di quell’amore segnerà per sempre le loro esistenze. Pochi anni dopo, la Grande Guerra sconvolge il continente. Nel 1917 Stephen è di nuovo in Francia, a lottare per la vita nel corso dei conflitti in cui si ritroverà a combattere tra le fila dell’esercito inglese, nel mezzo delle carneficine a cui dovrà assistere. Sopravvissuto, e di nuovo sui luoghi della passione, ritroverà Isabelle, profondamente segnata, nel corpo e nello spirito, dalle atrocità del conflitto; ma, per l’indecifrabile alchimia dei sentimenti, ne sposerà la sorella, Jeanne.

Ma passiamo alle copertine. Già solo in Italia ha avuto tre copertine differenti, quella di Beat e queste altre due.

Ma all’estero? Il delirio.

Diciamo che un libro con così tante riedizioni, deve sicuramente avere quel qualcosa che fa innamorare.
Ora che mi sono informata per bene, non mi resta che andare a leggere.