Being Human US Remake – Convivenza forzata

febbraio 28, 2013 in Anonima Telefilm

Locandina

Locandina

Iniziamo col dire che non ho mai visto la serie britannica e che il mio approccio con Being Human parte direttamente con quella statunitense. Ho sempre pensato che per alcune tematiche, il panorama americano si prestasse scenograficamente meglio rispetto a molti altri, ma questa ovviamente è una mia personalissima opinione.

Sam Witwer

Sam Witwer

Giunti alla terza stagione negli USA e alla seconda in Italia, la serie si sorregge abbastanza bene. Troviamo un soggetto più o meno originale, per quanto il tema del soprannaturale sia stato strausato in questi ultimi tempi e mio avviso da qualcuno anche stuprato. Ma a prescindere dai personali punti di vista, la serie di cui si parla adesso, si basa su una domanda che gli appassionati del genere come il sottoscritto, almeno una volta nella vita si sono posti: cosa succede se metti in una stanza un vampiro, un licantropo e un fantasma? Semplice! Succede che convivono.

Sam Huntington

Sam Huntington

Ebbene si, il soggetto della serie si basa proprio sulla convivenza di questi tre elementi e vi dirò, non è poi così male. Certo, non fila tutto alla grande e la caratterizzazione dei personaggi di tanto in tanto fa venire voglia di sbattere la testa contro il muro ed esclamare “ma che minchia stai facendo?!”. Comunque sia, il telefilm si presta bene all’attenzione di chi guarda perché non eccede in atmosfere ombrose e fighettate alla Twilight. I vampiri girano anche di giorno, soffrendo di una lieve fotosensibilità (e ringraziamo gli dei perché, fortunatamente qui hanno i canini e non brillano al sole). Sam Witwer (The Mist, Gamer, Smallville, The Walking Dead), l’interprete di Aiden, non se la cava male anche se di tanto in tanto da l’impressione di essere stato scelto solo per le sue qualità estetiche piuttosto che per quelle interpretative. Poi troviamo Josh, il licantropo, impersonato da Sam Huntington (Veronica Mars – 1×05 e 1×21, Human Target – 1×04, Superman Returns, Fanboys), scappato di casa dopo aver scoperto la sua licantropia, si trova fare l’inserviente nello stesso ospedale i Aiden. Riguardo a Josh, posso dire che l’ho trovato molte volte irritante, perché sembra realizzato solo ed unicamente per andare in paranoia alla minima scintilla di un qualsiasi problema. In tutto questo miscuglio, troviamo Sally, forse l’unico personaggio che non tende all’isteria (forse). Sally è portata sul piccolo schermo da Meaghan Rath (L’altra metà dell’amore, Prom Wars: Love Is a Battlefield), mostrando discrete capacità di recitazione, coccolate da un atteggiamento e un modo di fare tipico da ragazza della porta accanto.

https://www.youtube.com/watch?v=fls8nZpaQjQ

In definitiva non c’è granché su cui disquisire. La serie si articola abbastanza bene tra le vite e i problemi di tutti e tre i protagonisti, ed è proprio questo il punto di forza che la rende degna di un’occhiata da parte dello spettatore. Si va delle divergenze politiche vampiresche tra Aiden e il suo vecchio clan, dal quale si è voluto allontanare per non divenire come il suo creatore Bishop, interpretato da Mark Pellegrino (Arma Letale 3, Il Mondo Perduto: Jurassic Park, Dexter, Supernatural – Stagione 5), per passare alle paranoie di Josh, il quale cerca invano di evitare ogni relazione “umana” per non fare del male a nessuno. Arrivando In fine a Sally che, come tutti i fantasmi cerca la pace, in questo caso la sua porta (una porta vera e propria) che da, si presume, sul paradiso.

Meaghan Rath

Meaghan Rath

In conclusione, la serie è carina e guardabile, se non avete niente da fare. Il soprannaturale è rappresentato abbastanza bene, anche se si percepisce il vano tentativo di proporre qualcosa di diverso. Dategli un’occhiata.